La solitudine dei social
Entrai nella città e subito notai che vi era qualcosa che non andava. Vidi una folla di persone camminare guardandosi i piedi, col collo chinato in giù mentre osservavano qualcosa che veniva stretto talmente forte che all’inizio pensai gli desse linfa vitale. Erano tutti così concentrati, nessuno sembrava curarsi di cosa e chi aveva intorno, quello che stringevano tra le mani era talmente potente da staccarli totalmente dalla realtà. Solo alcuni sembravano immuni da questa strana calamita a me estranea; fermai uno di loro e chiesi di che cosa si trattasse. Era un uomo quasi anziano, sulla sessantina, e quando gli feci quella domanda mi guardò strabuzzando gli occhi, come se avesse visto un alieno ma iniziò lo stesso a spiegarmi:, scriverò di seguito una parte di quello che mi disse : “Questa è la generazione Z, la generazione social, e sono tutti presi dai loro telefoni, dalle loro vite virtuali che non riescono più a vedere il mondo reale; se chiedi loro qualcosa sanno risponder...